Nei giorni scorsi abbiamo visto l’oro fare uno dei suoi grandi impulsi rialzisti, come ci ha abituati in particolare da Marzo. Ma quali sono a tutti gli effetti le previsioni sull’oro e come possiamo trarne vantaggio?

L’oro è uno degli strumenti più volatili in quanto è molto importante nel settore degli investimenti e viene utilizzato, oltre come investimento a lungo o breve termine, anche come sicurezza, certezza nei momenti in cui i mercati non danno sicurezza nei loro trend e movimenti.

E in questo periodo più che mai non si ha minimamente idea riguardo ciò che ci riserba il futuro e con questo l’oro respira e si muove, ma andiamo ad analizzare quale sia la situazione che lo influenza e cosa ci si possa aspettare nei prossimi mesi, per far questo bisogna vedere quali siano i motivi del recente deprezzamento dell’oro nel cambio con il dollaro.

Anzitutto nel periodo che va dai massimi di inizio agosto ad oggi, rilevante è stata la mancanza di stimoli fiscali e monetari, la quale ha avuto due effetti: si è registrato un calo degli asset rischiosi a causa di una prospettiva meno favorevole in termini di aiuti e, in secundis il prezzo dell’oro si è abbassato, poiché stimoli monetari meno aggressivi rendono meno probabile un aumento dei livelli di inflazione (per ulteriori informazioni guardate l’academy)

Inoltre il sell-off delle ultime settimane è stato accentuato dall’apprezzamento del dollaro, questo a certificare che la correlazione storica negativa dell’oro con il dollaro è ancora valida in quanto nello stesso periodo si è visto il cambio Eur/Usd scendere da 1.19 a 1.17, che testimonia quindi non la mancanza di investimenti nell’oro in se, anche se per il motivo detto appena sopra son rallentati, quanto più un apprezzamento del biglietto verde.

Ma il punto centrale è che il ribasso attuale è un movimento legato alla riduzione del rischio, e non è causato da un cambiamento di uno dei driver fondamentali per il rialzo dell’oro a lungo termine ovvero i profili negativi dei tassi di interesse reali, un aumento dell’asset allocation a favore dell’oro e rischi geopolitici.

Grazie a tutti gli stimoli erogati da parte delle autorità finanziarie per arginare la crisi da Covid-19 come sappiamo hanno portato i tassi di interesse per molti in territorio negativo e l’oro in questo senso dunque beneficerà dell’effetto composto dei tassi d’interesse reali negativi a lungo termine oltre che di ulteriori misure di stimolo non convenzionali nel caso in cui le contingenze legate all’economia portino le banche centrali a lavorare per ulteriori iniezioni di liquidità.

Dovremo quindi prepararci a una maggiore volatilità sia al rialzo che al ribass,o anche se, i fattori fondamentali alla base dell’aumento dei prezzi dell’oro sono ancora in atto e se la pandemia si intensificherà con nuovi casi e lockdown, questo porterà a una crescente pressione sulle autorità monetarie per intervenire ulteriormente.

In poche parole non importa come andranno le cose, anche se un nuovo e quasi preannunciato lockdown in Francia è alle porte, uno in Germania sta per essere varato e Spagna ed Italia son pronte ad accodarsi, ma a livello macroeconomico i driver che spingono il prezzo dell’oro a rialzo non sono venuti meno, quindi aspettiamoci un prezzo che possa toccare 2200 dollari l’oncia entro il primo o secondo trimestre 2021.